Motorini brutti

I parcheggi moto sono diventati deserti. In giro il testosterone è sotto zero, lasciando spazio ai fan del monopattino elettrico. Chi ancora viaggia su due ruote lo fa su roba da bar, tutta col design pressocché identico. Ditemi che il nuovo Monster non sembra una qualsiasi giapponese…
Le mostre e gli scambi di moto sono oggi l’unico posto dove trovare qualcosa di veramente strano. Non sto dicendo che siano economiche, ma almeno puoi ammirarle senza fretta. Girando tra gli stand, ogni tanto mi soffermo davanti a certi motorini brutti (non ho un modo più carino per definirli), che sembravano usciti da un esperimento mal riuscito di designer disperati. Tra gli anni ’80 e la fine dei ’90, i cinquantini erano i protagonisti assoluti: centinaia di migliaia di vendite e linee sempre più folli per catturare l’attenzione. Buttate in un frullatore idee geniali, plastiche economiche e follia pura: otterrete qualcosa di unico, spesso incompreso, ma che oggi rivalutiamo con orgoglio.
1) Honda Gyro
Percezione: sembra uno scooter per anziani
Perché è brutto: linee squadrate, tre ruote , sembra un mix tra un trattore tosaerba e uno scooter.
Perché merita: Un trattore, capacita di carico infinita, affidabilità giapponese, in piega le due ruote dietro rimangono dritte.
2) Aprilia Amico
Percezione: “non so disegnare, ma ci provo lo stesso”.
Perché è brutto: proporzioni casuali, look triste.
Perché merita: semplice, economico, si ripara con due viti e un calcio.
3) Malaguti F10 (prima serie)
Percezione: sorella povera dell’F12.
Perché è brutto: fari da pesce spaventato.
Perché merita: leggero, veloce e con un Minarelli orizzontale che resiste a tutto.
4) Honda Wallaroo
Percezione: scooter travestito da ciclomotore.
Perché è brutto: alto e sproporzionato.
Perché merita: motore robusto, comodo.
5) Italjet Formula 50
Percezione: “ma è normale quel coso lì davanti?”
Perché è brutto: curve esagerate, prese d’aria a caso.
Perché merita: ciclistica ottima, idee avanti di anni.
6) Italjet Pack / Pack 2
Percezione: una sella su un monopattino.
Perché è brutto: minuscolo, sembra rubata al figlio di tre anni.
Perché merita: meccanica semplice, se ti lascia a piedi la porti in spalla a casa.
7) Benelli Laser 50
Percezione: una moto d’acqua su strada.
Perché è brutto: plastiche sproporzionate, coprono quasi le ruote.
Perché merita: enormi carene, vano decente e impossibile da confondere con altri scooter.

8) MBK Booster NG (Next Generation)
Percezione: Il Booster che voleva fare il grande, ma è rimasto incastrato negli anni ’90.
Perché è brutto: Ha perso tutta la snellezza e il cattiveria dello Spirit. Ciccione davanti, fari carenati che sembrano gli occhiali da vista di mio nonno e tonnellate di plastica tondeggiante.
Perché merita: Sotto i panni da “scooterone mancato” batteva sempre il vecchio, indomabile Minarelli verticale. Potevi trattarlo male, ma andava sempre.
9) Suzuki Street Magic
Percezione: Una moto che ha subito un lavaggio in lavatrice a 90 gradi e ne è uscita deformata
Perché è brutto: Non è una moto, non è uno scooter, non è un tubone. È un finto custom in miniatura, sproporzionato, con le ruote ciccione da scooter e un telaio a trave che sembrava rubato a un 125 da pista.
Perché merita: Aveva guidabilità pazzesca e un’agilità da bicicletta. Praticamente un giocattolo da teppismo urbano ravvivato da un motore a variatore che scattava come un grillo.
10) Piaggio Velofax
Percezione: Il disperato tentativo della Piaggio di modernizzare il “Ciao” inserendo plastica ovunque.
Perché è brutto: Una linea a “V” che sembra un ferro da stiro, ruote alte ma carenature goffe e un blocco motore talmente nascosto dalla plastica grigia che sembrava un elettrodomestico.
Perché merita: Comodo, protettivo contro le pozzanghere e con una ciclistica firmata Piaggio.
Il mondo è pieno di moto belle, Instagram‑friendly e immortali… ma le brutte? Quelle respinte dal mercato come gatti dall’acqua? Quelle che allora sembravano errori ora sono simboli di anticonformismo. Non ti danno glamour, ma storie da raccontare. Nella lista dei motorini brutti, io avrei anche aggiunto la vespa pk, ma poi Fausto mi viene a tirare le orecchie. (qui la sua storia)
E voi, avete mai guidato un motorino brutto, disegnato da designer in crisi, con un unico pregio: nessuno rischiava la fedina penale per rubarvelo?
Come al solito, abbiamo scherzato. Se ve la prendete… beh, meritate di andare in monopattino!
Scrivetemi o no, i contatti li trovate qui sotto. Il prossimo mese: restauri, conservati o personalizzazioni.
Alla prossima Lentoni.
gianluca@lentamente.net
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