Pianificatore ossessivo o impreparato assoluto?

pianificazione di un viaggio in motorino

Prima di un viaggio c’è chi passa ore a pianificare ogni metro… e chi si alza, guarda se il motorino si accende e parte. In questo articolo traccio l’identikit di questi due personaggi. Nessuna critica: non c’è giusto o sbagliato. C’è solo chi dorme tranquillo perché ha previsto tutto e chi dorme perché è troppo stanco per preoccuparsi.
Se qualcuno si riconosce e si offende, problema suo. L’articolo ormai esiste e da qui in poi è tutta in discesa. Se sei permaloso ci rivediamo il mese prossimo, quando parlerò di moto brutte. E se per sfortuna dentro ci finisce anche la tua… in fondo trovi i contatti.

Il Pianificatore Ossessivo
Numeri dell’assistenza scritti perfino sul carburatore, itinerario stampato in tre copie plastificate, bagagli divisi per colore. Ha controllato con la dinamometrica anche la vite dello specchietto. È quello che passa mezza giornata cercando un bullone “originale”, mentre l’impreparato lo sostituisce con una fascetta e riparte in dieci minuti.
Pregi
– Non resta mai a piedi “per colpa sua”.
– Può raccontare il viaggio ancora prima di farlo.
– Diventa il punto di riferimento del gruppo.
Difetti
– Trasforma un viaggio in una missione.
– Quando arriva un imprevisto perde facilmente il buonumore.
Un caro amico è partito con mappe, powerbank, kit medico degno di un militare e una borsetta intera per le viti di scorta. Aveva tutto, davvero tutto tranne il portafoglio. Ha fatto 200 km  per poi trovarsi a chiedere spiccioli ad un benzinaio per fare il pieno e tornare a casa. Questo per dire che nessuno è infallibile.

pianificazione di un viaggio in motorino

L’Impreparato Totale
La sua checklist è: “chiavi, casco, si accende? ok”. Non vive alla giornata: vive al minuto. La manutenzione la fa solo quando sente puzza di bruciato. Potrebbe partire per la Grecia senza telefono né cartina, convinto che “basta tenere il mare sulla destra”.
Vantaggi
– Vive l’avventura allo stato puro.
– Trasforma ogni guaio in una storia da bar.
– In qualche modo sopravvive sempre.
Difetti
– Può morire dissanguato da una puntura di zanzara perché non ha preso il repellente.
– Può compromettere il viaggio degli altri per una stupida disattenzione.
Un altro mio compagno di viaggio invece voleva andare in Toscana “seguendo il sole”. Ha finito per arrivare al mare sbagliato e ha commentato: “tanto il mare è mare, son qui per fare un bagno”.

Lo scontro filosofico
Il Pianificatore crede che più sai, meno sbagli. L’Impreparato crede che se il motorino va, sei già a metà dell’opera. Uno ha la mente ordinata, l’altro l’anima leggera. In ogni viaggio servono entrambi: yin e yang tra ordine e caos. Uno ti evita di perderti in un bicchier d’acqua, l’altro crea quelle storie che nessuna mappa può prevedere.

Conclusione
Il viaggio perfetto è quello che ti lascia addosso qualcosa: grasso, puzza di miscela o una storia da raccontare. Il Pianificatore si porta dietro il mondo. L’Impreparato ci si tuffa dentro. Io? Un mix instabile dei due: preparo tutto nei minimi dettagli… e poi dimentico metà delle cose e parto a cazzo.
Se hai paura di essere impreparato per il prossimo viaggio e vuoi fare un controllo prima di partire vatti a leggere la nostra guida “i 7 controlli da fare prima di un viaggio”.

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Alla prossima Lentoni

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